Come si cura?

Le terapie per curare la cheratosi attinica sono diverse; la scelta del tipo di trattamento spetta naturalmente al dermatologo specialista che, dopo avere diagnosticato la malattia, prescriverà la terapia più adatta.

Le terapie per curare la cheratosi attinica sono diverse; la scelta del tipo di trattamento spetta naturalmente al dermatologo specialista che, dopo avere diagnosticato la malattia, prescriverà la terapia più adatta a ciascun paziente in base alla propria tolleranza al dolore, al rischio di reazioni cutanee locali e alla capacità di seguire e completare accuratamente la terapia. Gli approcci al trattamento della cheratosi attinica sono sostanzialmente di 2: uno di natura farmacologica e l’altro di natura fisica.

Il trattamento farmacologico della cheratosi attinica prevede l’uso di farmaci (sottoforma di gel, creme/unguenti, lozioni) da somministrare per via topica, cioè da applicare direttamente sull’area cutanea colpita dalle lesioni; i farmaci più utilizzati a tal scopo sono quelli che agiscono stimolando il sistema immunitario (immunomodulatori), i chemioterapici e gli antinfiammatori.

Tutte queste formulazioni topiche, che hanno il vantaggio di poter essere usate autonomamente a casa seguendo le indicazioni fornite dal dermatologo – sono molto efficaci e ben tollerate, anche se talvolta possono verificarsi alcuni effetti collaterali temporanei, come arrossamenti della pelle o formazione di croste.

Le terapie fisiche invece vengono eseguite in ambulatorio e sono la crioterapia, la laserterapia, la diatermocoagulazione, il curettage, la chirurgia e la terapia fotodinamica (DTP).

I farmaci topici o le terapie fisiche possono essere applicate ad una singola lesione di cheratosi attinica oppure anche all’area di pelle circostante che potrebbe contenere altre microlesioni non ancora visibili all’occhio (le cosiddette lesioni subcliniche). Inoltre, nei casi in cui lo ritenesse opportuno – come per esempio i pazienti che presentano molte cheratosi attiniche – il dermatologo può decidere di prescrivere una combinazione delle suddette terapie (farmaco topico + terapia fisica) allo scopo sia di aumentare le probabilità di guarigione, sia di diminuire gli eventuali effetti collaterali.

Molto importante – soprattutto per chi è a rischio (soggetti con fototipo basso, che svolgono attività lavorativa e di svago all’esterno) – resta comunque la prevenzione. Il modo migliore per prevenire la cheratosi attinica è quello di proteggersi dal sole con i seguenti accorgimenti:

  • non esporsi al sole soprattutto tra le 10 del mattino e le 4 del pomeriggio;
  • evitare le ustioni;
  • evitare l’abbronzatura solare e da lampade artificiali;
  • coprirsi con indumenti e cappelli (soprattutto per i calvi);
  • usare ogni giorno creme solari in grado di schermare sia dai raggi UVA sia dagli UVB con un fattore di protezione alto;
  • esaminare regolarmente tutta la propria pelle ogni mese e sottoporsi ad un controllo dermatologico almeno ogni anno.

 

Fonti

Khanna R et al. Patient satisfaction and reported outcomes on the management of actinic keratosis. Clin Cosm Invest Dermatol 2017; 10:179-184.

Peris K et al. Italian expert consensus for the management of actinic keratosis in immunocompetent patients. JEADV 2016; 30: 1077-1034.

Stockfleth E et al. Physician perceptions and experience of current treatment in actinic keratosis. JEADV 2015; 29: 298-306.

Werner RN et al. Evidence and consensus based (S3) guidelines for the treatment of actinic keratosis. JEADV 2015; 29 (11): 2069-2079.

 

www.skincancer.org/it-IT/CHERATOSI-ATTINICA