Quali sono le cause

La cheratosi attinica è causata principalmente da un’esposizione al sole prolungata e continuativa nel tempo. Non a caso, la malattia si manifesta nelle aree del corpo più esposte alla luce solare.

La causa principale della cheratosi attinica è un’esposizione al sole prolungata e continuativa nel tempo.

Non a caso, la malattia si manifesta nelle aree del corpo più esposte alla luce solare, quali il viso (orecchie, labbra, fronte), le braccia, le gambe, il dorso delle mani e il cuoio capelluto (in chi è calvo). La cheratosi attinica rappresenta la manifestazione sulla pelle di uno degli effetti dannosi dei raggi ultravioletti (UV): oltre alla cheratosi attinica, la pelle esposta ai raggi UV può difatti sviluppare anche il fenomeno del fotoinvecchiamento, i cui segni visibili sono le rughe, le efelidi e le lentiggini.

I danni sulla pelle dovuti ai raggi UV del sole (e delle cabine abbronzanti, ancora più pericolose) crescono e si accumulano progressivamente nel corso degli anni, per cui ogni singola esposizione ai raggi UV (anche se breve) si somma via via all’esposizione totale raggiunta fino a quel momento nel corso della vita. Non è un caso, difatti, che le persone anziane lamentino la comparsa di cheratosi attinica pur esponendosi sporadicamente o quasi mai al sole; e la spiegazione è che le cheratosi rappresentano proprio un fenomeno di tipo “cumulativo”, vale a dire che nel corso degli anni i raggi UV – e i conseguenti danni – si accumulano nella pelle e pertanto la malattia può insorgere all’improvviso anche nel caso in cui l’individuo utilizzi precauzioni nell’esposizione al sole, proprio perché si è ormai raggiunto un valore totale tale da scatenare la cheratosi attinica.

L’esposizione solare che contribuisce alla cheratosi attinica, comunque, può anche essere involontaria e non legata solo all’abbronzatura diretta volontaria, nel senso che ogni esposizione legata alle attività fisiche all’aperto può rappresentare la causa che ad un certo punto scatena la lesione. A tal proposito è opportuno ricordare che anche nei giorni nuvolosi il 70-80% delle radiazioni solari riesce a passare attraverso le nuvole, e che i raggi UV riflessi dalla sabbia, dalla neve e da altre superfici riflettenti vanno a sommarsi a quelli di un’esposizione diretta.

 

Fonti

Fernandes AR et al. Neoplastic multifocal skin lesions: biology, etiology, and targeted therapies for nonmelanoma skin cancers. Skin Pharmacol Physiol 2017; 31 (2): 59-73.

Lanoue J et al. Actinic keratosis as a marker of field cancerization in excision specimens of cutaneous malignancies. Cutis 2016; 97: 415-420.

Salmon N, Tidman MJ. Managing actinic keratosis in primary care. Practitioner 2016; 260 (1797): 25-29.

 

www.skincancer.org/it-IT/CHERATOSI-ATTINICA